Presentazione del 27.03.2019
alla scuola "Pizzigoni" di Catania
Un padre dispotico e autoritario. Una madre sottomessa ed assente. Un destino già segnato fin dalla nascita. La protagonista respira quest’atmosfera rarefatta ma asfissiante al tempo stesso, trovando conforto e strumento di formazione solo nei versi: leggendoli prima, provando poi a scriverne di suoi. Ma c’è sempre una via d’uscita, anche se difficile e tortuosa. In una Catania del XVIII secolo orgogliosamente protesa verso la sua rinascita dopo i luttuosi avvenimenti che l’hanno segnata, sarà possibile per Agnese Trigona inventarsi un’esistenza diversa?
Il testo è arricchito da una illustrazione di Rossella Granata.
Il Booktrailer
I disegni del Booktrailer




Presentazione del libro a "Palazzo Biscari"




1a parte
2a parte
3a parte
Commenti dei lettori:
Adriana Cantaro: “Mi sono sentita trascinata da queste donne: la madre, la figlia, la "serva", la "suora" vittima della vita, dalla loro forza nel voler trovare, in qualunque modo, un appiglio col quale trarsi fuori dall'inferno in cui la società personificata nel maschio-padrone, le ha costrette (…) mi sono sentita, dalla tua scrittura, invitata a fare piano, a sfogliare lentamente e dolcemente il libro per non far male a queste vite, giovani o anziane che siano, a rispettarle, a guardarle con amore chiedendo quasi scusa di essere così entrata, tramite il tuo viatico,  nel loro mondo, nei loro segreti!!!...”
Cristina Grasso: “Ho proprio goduto della lettura de La via d’uscita. Un libro può interessare per il contenuto, può divertire se racconta cose che ti divertono, può intrigare se è un giallo, può annoiarti se non ti tocca le corde del cuore e della mente.  Ma non è frequente che un libro ti dia godimento, inteso come soddisfazione, piacere, diletto. (…). Poi la descrizione completa, a tutto tondo, dei personaggi, soprattutto dal punto di vista psicologico. Quali sono le pulsioni che muovono l’agire degli uomini è una delle cose che più mi affascina. Infine la scrittura. Io sto molto attenta al modo in cui è scritto un libro. Tu sei veramente brava”.

Nunzia Maria Santisi: "L'interessante libro La via d'uscita di Miette Mineo, coinvolge il lettore dentro una storia che non ha tempo. Il romanzo è ambientato nel 700, come chiaramente si vede non solo dalle date ma anche dai particolari sullo stile di vita, sui personaggi e sugli ambienti sia interni che esterni, eppure dai fatti, così accuratamente narrati, emergono delle figure che nel loro relazionarsi si caratterizzano per qualcosa che va al di là del periodo storico o della condizione sociale di cui si narra. La protagonista, donna di rara intelligenza e sensibilità, finisce, proprio per queste sue capacità, unite ad una natura non conflittuale, per subire le decisioni prese da altri, decisioni frutto di interessi cinicamente personali. Viene obbligata a determinate scelte attraverso un costante e implacabile condizionamento psicologico, in parte studiato a tavolino ed in parte esercitato spontaneamente, quasi per consuetudine, da persone a lei molto vicine. Il percorso verso la libertà e la consapevolezza di voler intraprendere questo percorso, si sviluppano dentro di lei lentamente ma con determinazione. E chi legge la sua storia non può fare altro che amarla".

powered by Guido Scuderi
realizzati da Rossella Granata
Salvatore Pappalardo
Pina La Villa

Recensioni di: